Informazioni

Piazza A. Moro
Tel. 0881/745132
Parroco: don Domenico Mucciarone

Orari SS. Messe:
Estivo feriali
dal lunedì al sabato

9.00-19.00
Messe domenicali
8-10.30 - 19.00

Invernali feriali
dal lunedì al sabato
9-19.00
Messe domenicali
8-10-11.30-19.00

 

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Impariamo a volare… beati noi!”: questo è stato lo slogan del ritiro di fine anno catechistico dei ragazzi di Iniziazione Cristiana: un’esperienza entusiasmante che ha visto coinvolti 50 ragazzi dai 6 ai 12 anni e 10 catechisti, oltre al nostro parroco che ci ha accompagnati con la sua presenza discreta, ma costante.

Il tema conduttore del ritiro è stato tratto dal film “La gabbianella e il gatto”: così come il gatto Zorba, protagonista del film, riesce asuperare il suo istinto felino grazie ad un amore spontaneo e sincero, così il cristiano è chiamato a vivere la propria fede ogni giorno e in ogni circostanza in modo autentico e non formale.
I ragazzi hanno vissuto un meraviglioso momento di condivisione alternando, con il loro caratteristico entusiasmo, i momenti di catechesi e riflessione, ai momenti di gioco.
Il contatto con la natura non poteva che confluire in una veglia di preghiera attorno al fuoco, durante la quale, sotto uno splendido cielo stellato, abbiamo pregato ringraziando il nostro Dio per la bellezza della Creazione, segno del Suo amore infinito per noi.
Un grazie particolare ai ragazzi e alle loro splendide famiglie che ci hanno permesso di vivere questa esperienza di fraternità e di grande gioia; un grazie a tutti i catechisti che con estrema dedizione hanno speso tempo ed energie per la preparazione di questo ritiro,lasciandosi coinvolgere a 360 gradi in questa nuova esperienza che ci ha permesso di sentire la bellezza dell’essere gruppo, di percepire la responsabilità del compito che siamo chiamati a svolgere nei confronti dei ragazzi che la comunità ci affida.

Un grazie al nostro parroco che con l’energia che lo caratterizza e con la delicatezza di un padre accompagna le nostre fatiche e le nostre gioie guidandoci nel cammino di fede con la sua testimonianza di disponibilità e accoglienza.   

Tiziana Canzano


I giorni 10 e 11 giugno,  trascorsi presso la Tenuta Sospiro di San Ferdinando di Puglia con i ragazzi dell’I.C., è stata un’occasione per sviluppare assieme, i temi dell’accoglienza, della solidarietà e del rispetto per i “diversi”.

Per fare ciò, è stata scelta come fonte di ispirazione, la storia della gabbianella e del gatto di Luis Sepùlveda ed attraverso la visione del film, abbiamo imparato,  come le diversità ci arricchiscano; che il gatto può volere bene al piccolo uccellino, e viceversa, e che, per quanto sia doloroso, arriva il momento in cui bisogna aprire le ali e spiccare il volo.
Spesso l’uomo, per incuria o cupidigia di guadagno, non si cura della vita del pianeta Terra e dei suoi abitanti, siano essi piante, animali o uomini di diversa provenienza (la gabbiana Kengah è vittima della “macchia nera; della peste nera”).
Ma l’uomo è capace anche di gesti generosi e disinteressati: specialmente i bambini, con la loro spontaneità, sanno rendere giustizia al più debole che sta per essere sopraffatto dal più forte (Il bambino salva il cucciolo Zorba).
Questa storia sulla lealtà (Zorba che mantiene le promesse fatte, anche le più difficili), l’amicizia (Zorba e Fortunata che si vogliono bene come …. una mamma e una figlia!), sul rispetto per gli altri (Fortunata è accettata ed amata dai gatti per quello che è, benché sia da loro diversa) è anche una storia sulla cooperazione, l’unione e la collaborazione (la promessa fatta da Zorba impegna tutta la comunità dei gatti) nonché sull’universalità e la trasversalità dei buoni sentimenti (Il Poeta, il gatto Zorba e la gabbiana Fortunata “ sentono i loro cuori battere con ritmi diversi ma con la stessa intensità”).
La colonia di gatti è la metafora della nostra società che quotidianamente si incontra con persone apparentemente da noi lontane. Culture diverse che solo toccandosi possono conoscersi.
Ma stare immersi nella natura, insieme ai ragazzi, è stata anche una fonte di meditazione, proprio in quei momenti  mi è passata davanti agli occhi una parte della mia vita: ho provato a pensare quale fosse il mio luogo preferito per giocare quando ero bambino…..certamente un luogo amato, segreto e all’aperto dove il cortile, la piazza, i giardini hanno rappresentato posti particolarmente amati, in cui la vita si viveva intensamente, dove il gioco incoraggiava la curiosità naturale a scoprire, seguendo ognuno la propria immaginazione, le innumerevoli meraviglie create dal Signore.
Ho apprezzato nuovamente la ricchezza della natura e quanto essa incoraggi la fantasia, i mutamenti, la creatività, l’intraprendenza e la sensazione di benessere.
Ho potuto toccare con mano, il positivo stato emotivo che provano i bambini quando vivono con tutto il corpo e in modo giocoso ed espressivo lo spazio all’aperto.
Permettere ai bambini di vivere in prima persona il contatto con il mondo naturale è un dono prezioso che la Parrocchia dei Santi Guglielmo e Pellegrino, attraverso la collaborazione dei catechisti, ha  offerto loro con passione, ed i ragazzi hanno potuto mantenere intatto il loro senso di meraviglia, cogliendo in Dio, la gioia, il fascino ed il mistero del mondo nel quale viviamo.

Gianni Ceglia